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      August 28

      forse..

       
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      Forse sono solo una bambina che sognava, sul divano, dopo pranzo, un sonno che sapeva il gusto di caffè. Forse ho chiuso gli occhi su quel divano e quello che sto vivendo non mi sono nemmeno resa conto.. ho aperto gli occhi. Ho un po di paura. Tante cose sono successe che non avrei mai mai pensato.
      Ora sono qui, a 2000km da quel divano. Nessun gusto di caffè in bocca. Fame di pizza che tra poco mi riscalderò dal frigo. Il silenzio però è lo stesso. Il silenzio di questa casa, il silenzio di questo paese.
      Ma d'altronde quando si sogna, i sogni non fanno rumore. I sogni sono silenzio. Uno quando esprime i desideri si dimentica sempre qualcosa.
       
      August 14

      dieci giorni in italia

      STP82752
       
      dieci giorni da sola in italia..
      (caldo caldo caldo!)
       
      Tänker på dej
       
      Saknar dej
       
      Älskar dej
       
       
       
      August 05

      nuvole rapide---

      STP82610

      Se fosse facile fare così
      poterti dire già quello che so
      farebbe freddo in un attimo che
      passerà...
       
      (subsonica)
       
      Vuoi che ti dica la verità?
      ho freddo
       
      la mia vita in tanti scatoloni
      e una stanza verde
      e una finestra
       
      le sigarette aperte sul comodino
      i vestiti in valigia
      sotto il letto
      e il computer sulla sedia
       
      Vuoi che ti dica la verità?
      ho freddo
       
      la mia vita in tanti scatoloni
      piange sotto la doccia
      il vapore appanna lo specchio
      si appannano i miei occhi
       
      Vuoi che ti dica la verità?
      Odio questa disparità tra di noi
      questa dolcissima crudele dipendenza
      io così indipendente e forte e libera
      aspettare il rumore delle tua chiavi che aprono la porta.
       
       
       
       
      July 02

      in ricordo del bidet

      bidet mini 2-1902162504

       

      Si, dopo 10 mesi qui in Svezia devo ammetterlo: a una cosa non mi sono proprio abituata e non credo mi abituerò mai.. L'assenza di quel deriso e, diciamolo, ridicolo sanitario che è il bidet! Sebbene fossi cosciente del fatto che al Nord non hanno bidet (tipo U.K. ecc), non avevo mai convissuto con il problema per più di una quindicina di giorni!

      E invece alla vigilia dei miei 10 mesi qui, voglio dedicare alcune righe a questo oggetto che insomma uno da per scontato di trovare in un bagno! Io personalmente mi sono sempre chiesta, ad esempio, come facciano le donne svedesi senza bidet in quei giorni. Anche la mia amica Carla non sa darsi risposta. Così noi pulite immigrate corriamo ai ripari come possiamo. Dopo mesi di salviettine usa e getta al profumo di crema per il culetto dei bambini- per altro inquinanti per l'ambiente!- sono passata (imparando la tecnica da Carla) a tenermi un bicchiete extra sotto il lavandino, da usare direttamente a cascata nel water dopo aver ripetutamente riempito nel lavandino.
       
      Proprio ieri ne discutevo con il mio amato vichingo, il quale ha ammesso candidamente che lui un bidet non l'ha mai provato (cioè fatto) in vita sua e che gli sembra un oggettto ridicolo e che non si è mai chiesto come fanno le donne qui e che addirittura trova abbastanza superfluo che uno si debba lavare dopo aver defecato! Comunuque sia, anche nel suo bagno adesso c'è un bicchiere sotto il lavandino. Per me naturalmente.
       
      Vichinghi i xe! Al massimo un bidet loro, scommetto, lo userebbero così:
       
      bidetE
       
      PS: In seguito, non trovando punti su cui controbattere, il mio vichingo ha comunque aggiunto che se un giorno ci sistemeremo una casa ci metteremo il bidet! Questo sì che è amore!:-P
      June 24

      Hej då Bettike!

      STP82405
       
      Kära Betti,
      Now it's time for you to go home.. time just sprang iväg after the cold and dark winter.. Well, Sverige hasn't been so kind to you, to go home must feel somehow right. You've been throgh tuff moments here. You were quite unlucky with your project. You couldn't meet Fredrik Ljundberg. But you survived i.a.f.! And now you travel back home, leaving me here alone with the swedes and their fucking nationalism..I will miss you. Even if it wasn't always easy to live together...but i understand your sadness and sometimes bitterness.. i wish you to find a man that will make you melt a bit inside... as me and Carina once said(don´t get angry with us, we were jokng)..Betti behöver kull och kuk! hahaha:-)..i know i´m disgusting, as usual!
      Thank you for your patience with me. I know that it´s not always easy to leave with me but you have always been "lugn" and patient..
      Good luck with the job, with your new flat or house..with your new life..and have a safe travel home.. But are you sure you´re not gonna miss anything of this place?
       
      You hate the goodbyes..i know..but i wait for you here in Sverige next year! You have to come back and then we will go to Flyign Barrel´s for a beer. And what about Joans and the rest of the gang at Bakfickan? You have to come back och "hälsa på!" (jag skojar bara!).
       
      puss å kram Betti Bettike Bettina
      lycka till!
       
      Claudia

      La mia sorte nelle mani di Alebyggen!

      Bg_Top
       
      Faccio gli scongiuri. Ma al banco la moglie di Emil scuote la testa. Una bella donna, veramente. Non si direbbe che è slava, parla svedese perfettamente!Ci vuole in media
      un anno, la lista è lunga. Ma non lavoravi coi bambini al Dagis? Si si ma da aprile ho cambiato lavoro e adesso sono qui. Emil come sta? Bene, ti saluta. Adesso lavora, non studia più svenska. Han bara kämpar på.. Mi dispiace ma la lista è lunga..hai messo il tuo indirizzo e-mail? ti contattiamo li e per posta.. Beh, grazie comunque, ciao. Ciao. Scendo le scale con calma, incorcio una tipa tailandese con bambino piccolissimo in carrozzina che scende con l'ascensore. Ho un raffreddore assurdo, la tipa dell'Apoteket mi ha dato uno sciroppo. Tutti col raffreddore..dove cavolo è finito il sole?? Tutti col raffreddore, sciroppi pastigliette e "profumi" con acqua bollente tre volte al giorno.
       
      Devo andare in città a sistemare la connessione internet. Devo trovare appartamento. Non voglio finire nella stanzetta piccola e polverosa nel castello di Joachim e nemmeno nella bellissima casa di Kenneth Edepil (non sarebbe giusto!). Un mese ancora, poi tutto negli scatoloni. Alebyggen sei la mia speranza, ma se ci vuole un anno veramente sono fottuta. Una stanza in qualche famiglia? La mia vita in tante scatole..non ancora, non ancora. Ma presto. La mia vita affidata a tanti pezzi di carta inviati in diversi uffici (CSN, Alebyggen, Ale kommun, Skatteverket, Migrationsverket..), lavoro affidato alle vacanze dei miei colleghi.. pochi punti saldi, ma ben saldi. Mi aggrappo a quelli con tutta la forza che ho e incrocio le dita.. Livet löser sig, det kommer att bli bra. Aspetto.
      June 19

      tempo di decisioni, svolte, curve,scivoloni, buche, salite

      STP81970

      I hurt myself today
      to see if I still feel
      I focus on the pain
      the only thing that's real
      the needle tears a hole
      the old familiar sting
      try to kill it all away
      but I remember everything
      what have I become?
      my sweetest friend
      everyone I know
      goes away in the end
      and you could have it all
      my empire of dirt

      I will let you down
      I will make you hurt

      I wear this crown of thorns
      upon my liar's chair
      full of broken thoughts
      I cannot repair
      beneath the stains of time
      the feelings disappear
      you are someone else
      I am still right here

      what have I become?
      my sweetest friend
      everyone I know
      goes away in the end
      and you could have it all
      my empire of dirt

      I will let you down
      I will make you hurt

      if I could start again
      a million miles away
      I would keep myself
      I would find a way

      May 20

      nu är jag beredd, jag stannar kvar

       
       
      love_4072
       
      Så nu är jag beredd -jag stannar kvar
      jag springer lös i din äng
      jag springer lös i din älv
      jag springer lös i ditt hav
      men mina vingar är stela
      men det gör ju inget
       
      Jag hade bara blundat en stund
      kanske tappat vägen -blundat en stund
      men det gör ju inget
       
      Nu är jag beredd -jag stannar kvar
      fast jag har ingen balans
      fast jag har inte nåt mer än mitt hjärta
      - och det är ju ditt-
      jag hade tappat min balans längesen
      och aldrig hittat..
      jag springer lös bara
      jag spriner lös i din säng
      och jag har inget mer än mitt hjärta
       
      när man tappar garden
      då kommer näven i ansiktet
      - det är ju ditt!-
      men det gör ju inget
       
       
      May 05

      com´é bella giovinezza che si fugge tuttavia!

      STP82293
       
       
      kärlek: kärleken, kärlekar, kärlekarna, subst. 1.stark känsla som man har för någon som man tycker mycket eller älskar; 2. stark känsla för någon/något som man bryr sig mycket om (t.ex. kärlek till naturen); 3. person som man är kär i.
       
      April 08

      i have another confession my friend...

      STP80923
       
      ho solo bisogno di dolcezza per curare tutte queste botte... Nödinge,april 2008
       
      FOO FIGHTERS
      "Best Of You"
       
      I've got another confession to make
      I'm your fool
      Everyone's got their chains to break
      Holdin' you
      Were you born to resist or be abused?
      Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
      Are you gone and onto someone new?
      I needed somewhere to hang my head
      Without your noose
      You gave me something that I didn't have
      But had no use
      I was too weak to give in
      Too strong to lose
      My heart is under arrest again
      But I break loose
      My head is giving me life or death
      But I can't choose
      I swear I'll never give in
      I refuse
      Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
      Has someone taken your faith?
      Its real, the pain you feel
      You trust, you must
      Confess
      Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
      Has someone taken your faith?
      Its real, the pain you feel
      The life, the love you'd die to heal
      The hope that starts the broken hearts
      You trust, you must
      Confess
      Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
       
      I've got another confession my friend
      I'm no fool
      I'm getting tired of starting again
      Somewhere new
      Were you born to resist or be abused?
      I swear I'll never give in
      I refuse
       
      March 24

      gate A52, bruxelles

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      Mi piaci.
      Sei dolce.
      Quando sorridi il tuo viso tondo è davvero come un sole.

      Quando parli inglese il tuo accento saltellante è come una filastrocca. Quando parli svedese si sente a venti chilometri che vieni da Gòteborg.
      Mi conosci per quella che sono. Mi hai vista piangere, mi hai vista ridere, mi hai vista quasi ubriaca, mi hai vista coi capelli sporchissimi, mezza ammalata, tirata a lucido, con la coda e con i capelli sciolti, con le botte e con le mani spellate dai pugni sul sacco. Mi hai sentita ridere, mi hai sentita dire parolacce, fare battute sporchissime, fare errori assurdi quando cerco di parlare svedese.
       
      Mi hai vista per quello che sono.
      Mi hai vista pulire, mangiare, sapingere la carrozzella, uscire al sabato sera,addirittura ballare (questo in realtà potevi anche evitarlo)..vabbè, l'ora di avvicinarmi al gate si avvicina.
       
      Buona Pasqua mjuk-Linus!
       
      Buona Pasqua a tutti! Torno in Italia!
      March 12

      Gli svedesi e i sentimenti..argh! (akta dig!)

      cupido1mortograndeut1ma qual'è il problema degli uomini svedesi?(o degli svedesi in generale)

      sono sei mesi che sono qui e sto cominciando solo adesso a entrare nella logica dei loro cuori così timidi e freddi.

      La prima sensazione che uno ha, o per lo meno che una ragazza italiana può avere è questa: ci sono tantissimi papà con i passeggini, papà al parco che giocano coi loro pargoletti biondi, papà che fanno la spesa del sabato con carrelli di cibo ed esserini urlanti. A prima vista uno pensa :che papà perfetti. In effetti gli uomini svedesi trasmettono un sentimento di tranquillità notevole e un'istintiva voglia di maternità.

      Si vedono tanti padri di famiglia. Giovanissimi. Con prole al seguito. Ti si stringe il cuore.

      Ma è solo la superficie.


      Ma se esci un venerdì sera, ecco che i giovani padri di famiglia escono dal loro ruolo. Non solo i giovani padri di famiglia, evidentemente. Si può assitere al tristissimo spettacolo di trentenni ubriache spolpe con anello all'anulare..ma lasciamo stare le donne, trisstissimo spettacolo di ogni venerdì e sabato sera.

      I padri di famiglia cornificano e sono cornificati in modo allucinante. Allucinante nel senso di super frequente.

      Strettamente ed esclusivamente sotto l'effetto di alcool, quel che basta per renderli disinibiti al punto di non temere più il giudizio degli altri. Ma è un modo insano di aprirsi al mondo. E non è che non lo sanno, è che non sanno farlo in altri modi.

      Che tristezza.

      Gli svedesi sono un popolo molto triste. Ma è la loro educazione, mi spiegava il mio caro amico Björn. I loro visi sono inespressivi. Ogni spiraglio che lasci intravedere un sentimento viene accuratamente cementato. Le relazioni sociali che costruiscono sotto l'effetto dell'alcool non hanno nessun valore. E per relazioni intendo anche amicizie tra persone dell stesso sesso. Lo svedese che, brillo, ti parla per una intera serata, il giorno dopo alla fermata dell'autobus nemmeno ti saluta. Non credo nemmeno che al mattino, due persone che si svegliano nello stesso letto dopo una notte del genere, scambino una sola parola.

      Gli svedesi sono un popolo triste perchè sono repressi in loro stessi. Non sono stati abituati a condividere i sentimenti con gli altri. Evitano ogni possibile confronto diretto. Si chiudono così tanto da soffocare in loro stessi. Non ci si può fidare di loro, sotto questo punto di vista. Se sono in disaccordo, piuttosto che alzare la voce tacciono, e magari addirittura sorridono educatamente.

      Spesso sono le donne ad approcciare, nei locali. Ubriache, naturalmente. Disinibite. E qui è normale andare a casa con l'uomo "random" che hai approcciato, e andartene la mattina dopo. Qui è normale portare a casa dei proprio genitori sconosciuti per la notte, a patto di avere più di 16 anni.

      Mi viene in mente come funziona da noi. Neanche se a 24 anni una ragazza potrebbe portare a casa qualcuno, per rispetto "al padre". Ma se devo esser sincera, mi sono trovata a rivalutare questa cosa. Mi sono trovata a rivalutare l'eccitazione del proibito che abbiamo da noi. Lo stare insieme in macchina e il celebrare l'evento della "casa libera" come una vittoria al mondiale.

      Gli svedesi mancano di qualsiasi calore e passionalità. Non vivono, funzionano. Anche lo svedese più estroverso (estroverso è una parola grossa!), a patto che esistano svedesi estroversi. Ed è un peccato. Perchè se non ci si apre non si riceve niente. Ci si può ferire, ma si riceve anche amore. Capisco perchè tanta depressione.

      Dicono sia l'inverno: palle! Io l'inverno svedese l'ho visto volare via. E' buio ed è freddo, ma è anche molto bello. E' una bellissima atmosfera di candele e biscotti alla cannella, julmust e grog con dentro le mandorle. E' Santa lucia, è stare insieme e guardare i cartoni della Dinsey e cantare "Tänd ett ljus" e tutte le canzoni di Carola. E' Liseberg illuminato a giorno, è le luci delle case accese alle tre di pomeriggio. Candele dell'avvento elettriche su ogni finestra, anche gli uffici.

      Dicono (e io stessa dicevo) sia il sistema sociale che li vizia troppo:palle! Il sistema sociale funziona bene e fa vivere bene. Senza nevrosi ne stress ne scenate all'italiana perchè la burocrazia fa perdere ogni volta soldi e tempo.

      Il problema è dentro di loro. E' il non essere capaci di esternare i sentimenti. Di comunicare. Di essere felici davvero. Di piangere, di ridere forte, di dire "wow!" quando capita un evento bello e inaspettato. Di urlare, di protestare, di incazzarsi. Lo fanno, ma quando sono al limite. Lo fanno in modo sbagliato. Il più delle volte prorpio non sanno come fare.


      Ne ho parlato a proposito col mio amico Björn.
      (Naturalmente tramite msn)


      (...)

      claudia scrive:
      that's the point bear..why are you swedish scared of open up?if you don't open up you won't get anything
      what do you mean not that many notices?
      that they don't notice what you feel?

      Beeaar scrive:
      that i hardly ever open up
       
      claudia scrive:
       but it's sad..
      i mean..you know if you open up you are more exposed to pain..but also to love etc

      Beeaar scrive:
      yeah i know dear

      claudia scrive:
      if there's something that i like in linus is that he has a "open face"..you can "read his face"..
      you know like me..i can't hide what i feel etc
      here in sweden is rare to find someone like this
      but it's a pity
      because in this way people is sad...
      ok, i'm sad as well so my open face doesn't help me right now actually hahaha

      Beeaar scrive:
      that's very true
      you have to try real hard to see in someones face what they actually feel 

      claudia scrive:
      and you know what?i don't trust swedes anymore. Ok, not my swedish friends of course ,but random swedes. Because lots of them can behave in a way and think in another. just to avoid discussions..because they want to stay "làgom"..not shout or take out what they feel and think..and i really appreciate those swedes who CAN..

      Beeaar scrive:
      haha
      well it is the swedish system and upbringing 

      claudia scrive:
      it's fucked up!
      but i appreciate other things
      i mean some days i have to believe i do
      anyway the situation in italy is still going to "skogen" so so far i have more possibilities here with the cold

      swedes
      haha
      just kidding

      Beeaar scrive:
      haha
      i dun mind if that's what you think =)

      claudia scrive:
      haha
      there are other things i love here in Sverige
      i like my job
      i met very nice people as well
      Sverige is fucking beautifull

      (...)

      Comunicano tramite msn. Non solo i ragazzini, gli adolescenti, i bambini, i giovani, che durante la ricreazione a scuola usano il computer della biblioteca per parlarsi tra di loro. Uomini di 30-40 anni e donne di 30-40 anni che tornano a casa e accendono il computer e comunicano tra loro. Tra loro che abitano nella stessa città. Attraverso i muri del mio condominio posso sentire, a qualsiasi ora del giorno, il "pling" continuo dei messaggi che i miei vicini ricevono chattando su msn. Oramai non ci faccio più caso, ma a volte li senti anche di notte.

      Sono rimasta sconvolta, ad esempio, quando la figlia di una mia collega si è tolta la vita, il dicembre scorso. Subito tutti i colleghi si sono riuniti (qui le riunioni, mòtet, sono una delle istituzioni fondamentali della vita lavorativa. Ne fanno un centinaio a settimana. Bevono caffe e the e biscotti e parlano di quando fare la prossima riunione. Non esagero è così. Ci vogliono venti riunioni per prendere una decisione). Comunque dicevo, i colleghi si sono riuniti. Io ero presente. Erano ammutoliti. Nessuno diceva niente. Hanno riorganizzato il piano orario per sostituirla. Qualcuno è andato a trovarla. Ma l'atmosfera non era triste. Non era niente. Come se niente fosse stato. Hanno seguito la prassi. Hanno organizzato le sostituzioni. Sono andati a trovarla separatamente. Fine della storia.

      Un mese dopo, ho rivisto la mia collega, a una cena di lavoro. Chiaramente provata. Il volto ancora sconvolto e le mani col tremito. Sembrava così piccola e indifesa. Non ho resistito, appena l'ho vista sono corsa ad abbracciarla.

      Sono rimasti tutti scioccati. Come se avessi compiuto un gesto rivoluzionario. L'ho abbracciata e lei si è messa a piangere. Mi ha abbracciato anche lei. Poi ognugno si è seduto al suo posto e la cena è continuata,come se nulla fosse. (Comunque adesso la mia collega ha ripreso a lavorare. E spero stia meglio. Sorride, ma essendo svedese, non vuol dire un bel niente)

      Penso che questo aiuti un po meglio a capire quello che intendo quando parlo di chiusura. Quando si salutano, qui in svezia, si abbracciano. Abbracci freddi. Quasi sbattere gli uni sugli altri. Non si danno mai baci sulle guance. E rimangono meravigliati quando lo fai. Molto meravigliati, evedentemente, perchè emettono addirittura un suono con la bocca "ååååhh".

      Quale sia il problema degli uomini svedesi, è ormai sempre più chiaro. Naturalmente esistono delle eccezzioni, ma rare come una giornata senza vento. E se ci sono, sono sempre eccezzioni a metà.

      Quello che mi chiedo io, a questo punto, non è tanto "troverò mai un uomo svedese?" ma piuttosto "troverò mai un uomo svedese che sappia davvero amare?"

      Non è un dubbio così piacevole.

      Il mito del nordico (maschio o femmina che sia) dalla scopata facile lo confermo.
      Ma è una scopata triste e senza alcun significato. E non lo rende più disinibito nè felice. Sa solo tirarsi giù le mutande, ma non sa aprire il suo cuore.

      Lo ripeto, non è affatto un dubbio piacevole.

      E innamorarsi come sappiamo innamorarci noi diventa davvero una cosa pericolosa.

      March 10

      själen (l'anima), Petter

      Kämpa på! Kom igen!
      (lavora sodo!forza!)
       
      ma fino a che punto??
       
      Andas in ny luft, 8 år har varit tufft
      Förvirrad, utbränd, nästan tappat min lust
      På driv genom tid, känns som sekel, decennier
      Har stått som ett träd i en storm i november
      Som gulbruna löv från kronornas toppar
      Bleknar med tiden, vi faller, ruttnar
      Kondens på ett fönster, sakta förvriden
      Mitt lopp löper, jag springer mot tiden
      Fast i kläm i en bur någonstans,
      som om jag sökt en vän för att finna balans
      Få mina sinnen till sans, har jag gjort allt jag kan
      Som han som gick genom eld för att bli sann
      Har suttit på en dröm, har inte landat än
      Har inte strandat än, har inte slaggat in
      Min hjärna är på helspänn, mentalt fokuserad
      Får se vad de ger sen, totalt oplanerad
       

      Vad jag än känt så, har jag alltid gjort så
      Kanske inte bäst så, kanske inte rätt så
      Det känns i själen
       
      Har sett världsunderverk från pyramider till fyrtorn
      Krossat gränser, min hjärna är en ny zon
      Jobbat hårt för att se dylikt och mer
      Gräset är klippt,jag ser tydligt vad som sker
      Vart gränserna dras, vilken stjärna att följa
      Hur känslorna tas, kommer min hjärna att dölja
      För jag har fått stryk, stått pall
      men slagit tillbaks aggressivt, men aldrig slagit med hat
      Bara ovanligt smart, strategisk, korrekt
      Det är som jag har de klart, planerat perfekt
      Mitt liv i detaljer, hur jag navigerar fram
      hur jag aggerar för att verkligen vara sann
      hur jag agerar för att verkligen vara sann
      Jag sakta ser mig omkring räknar timmar, sekunder
      Har blivit någonting från att bara vara ett nummer
      Har jag nått att förlora, så rök de för ett tag sen
      Tillbaks på noll, både sarjad och slagen

      Vad jag än kännt så, har jag alltid gjort så
      Kanske inte bäst så, kanske inte rätt så
      Det känns i själen
       
      (petter)

      pensare bene prima di esprimere i desideri..

      All'uomo che cavalca lungamente per terreni selvaggi viene desiderio d'una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d'arte canocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra semorpe una terza, dove le lotte di galli degenerano sempre in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui da giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c'è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi.
       
      (Italo Calvino, le città invisibili)